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Easy Peasy 1.0

13 Febbraio 2009

Easy Peasy, Gnome

easy-64

Easy Peasy era meglio conosciuta come Ubuntu-eee, una versione di Ubuntu (ma non ufficiale) ottimizzata per eeepc. Il nome è stato di recente cambiato per non incorrere in problemi legali.

Il sito di riferimento è http://www.geteasypeasy.com/, mentre lo sviluppo avviene su Surceforge (http://sourceforge.net/projects/ubuntu-eee/)

Una delle caratteristiche di questa distribuzione è l’utilizzo dell’interfaccia Netbook Remix, che Canonical ha espressamente progettato (su Gnome) per girare sui portatili con schermo ridotto.

Il download della corposa distribuzione di 865MB conviene farlo tramite Bittorrent da http://www.mininova.org/get/2153373, mentre la creazione dell’immagine per pen la realizziamo come sempre con Unetbootin, il quale ci propone solo 3 scelte al boot (optiamo per la Default):

  • Default
  • Help
  • oem=OEM install (for manufacters)

Il boot, completamente grafico (con una fetta di limone sulla sinistra, e una colorazione giallo/verde molto dissetante..), dura 1m e 45 secondi.
Appena il desktop è caricato e sembra che possiamo agire con esso, appare invece subito una sorpresa: un wizard grafico, ci conduce in 7 passi all’installazione su disco fisso, cosa che evitiamo subito annullando l’operazione!

Il desktop che ci si presenta ha una lista di argomenti sulla sinistra, alcuni percorsi sulla destra e al centro le icone (molto grandi) per attivare i programmi.
La barra posta in alto è pressochè statica: non c’è il pulsante start attivo, mentre all’estrema destra ci sono le classiche icone systray: bluetooth, rete, audio, calendario/ora.

Un comportamento che balza subito all’occhio di questo ambiente, è che le applicazioni aperte, occupano di default tutta l’area dello schermo (anche una semplice console si apre a pieno schermo) e si integrano anche nella barra di sistema in alto.
Il sistema, che può sembrare diverso dai soliti paradigmi, risulta in qualche modo piacevole, perchè massimizza sempre l’area a video e con un solo click (nell’icona di Ubuntu), ritornare al desktop per selezionare il menu iniziale.

Ha comunque dei difetti: con certe finestre di configurazione (ad esempio QT4), non si riescie ad accedere a tutte le opzioni non potendo spostare la finestra così come si trova. Bisogna perciò staccare la finestra dalla barra, agendo sulle opzioni attive col tasto destro per riuscire a spostarla.
Data la presenza di Java 6, ho testato il tracker JITT64: su questo ambiente di desktop, l’interfaccia grafica si è integrata perfettamente e l’utilizzo del programma è perciò ottima.

Molto bello è stato testare skyrocker uno dei moltissimi screen saver persenti: viene simulato l’esplosione di fuochi d’artificio su di un cielo stellato, ma lievemente ricoperto da nuvole (e relativa luna piena). Tutto in 3D, con tanto di effetti della luce che si rifrange sull’obbiettivo della telecamera. Lo sforzo computazionale e grafico per questa animazione è notevole e il portatilino ha dei piccoli rallentamenti quando la scena comincia ad essere affollata.

Ma ci sono molti altri screen saver davvero accattivanti (come Hufo’s Tunnel: un tunnel 3D pieno di colori) .

Una mancanza occorsa in questa distribuzione, è il non avere riconosciuto la webcam di sistema (cosa che invece ci aspettavamo fosse riconosciuta, stante la natura prettamente orientata al netbook).

Ma veniamo hai programmi installati:

  • giochi di Gnome
  • Picasa (album di Google)
  • XSane (scanner)
  • Evolution (email)
  • Firefox (web Browser)
  • Pidgin (chat)
  • Skype
  • Java 6
  • Transmission (Bittorrent)
  • Terminal Server e Remote Desktop
  • OperOffice (suite office)
  • Songbird (player audio)
  • Totem (player video)
  • Orca Screen Reader (utility per migliorare l’accesso)
  • Nautilus (File manager)

Quindi, con il parco programmi presenti, possiamo stare tranquilli sul fronte internet, multimedia e office!

Tutto sommato la distribuzione è piacevole, anche se personalmente avrei preferito trovarmi il pulsante Start con cui attivare la applicazione, questo per poterlo fare contestualmente ad una applicazione aperta senza dover minimizzare le finestre.

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