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Elive 1.9.56 unstable: la rivincita di Enlightenment

17 Gennaio 2010

Elive, Enlightenment

elive-64

Tempo fa avevamo provato Elive (http://www.elivecd.org/), la distribuzione basata su Debian e Enlightenment, fornita gratuitamente solo nella versione (instabile) di sviluppo.
Avevamo evidenziato alcuni difetti nell’utilizzo di Enlightenment, pertanto dato che le versioni di sviluppo si susseguono una a settimana, potremo aspettarci nel frattempo di trovare un sistema migliorato di parecchio.

Sommando le varie migliorie delle note di rilascio abbiamo perciò i seguenti miglioramenti dichiarati:

  • Aumentata la stabilità della modalità live portando fix a Aufs e JFS
  • Flash portato dalla versione 9 alla 10
  • Cambiata la configurazione di Thunar (il file manager) che supporta meglio le anteprime, i file compressi e le opzioni attivabili col tasto destro sono aumentate. Inoltre le icone sono state migliorate.
  • aMSN (il client di messaggistica) ora utilizza Compiz Fusion
  • E’ possibile selezionare la scheda audio da utilizzare (nel caso ce ne siano più di una installata)
  • E’ possibile utilizzare SSH per la connessione remota di Enlightenment
  • Aggiunto il supporto a Samba e le directory condivise
  • L’ibernazione ora funziona
  • Supporto al filesystem compresso, pensato appositamente per i dischi SSD poco capienti
  • Supporto Bluetooth on the fly
  • Versione del Kernel 2.6.30
  • Telefoni 3D: aggiunti 300 nuovi operatori

Scarichiamo la ISO di 681MB da http://elive.icedslash.com/isos/development/elive_1.9.56_unstable.iso

Le opzoni di boot (fornite sempre da Unetbootin su pen) sono aumentate ancora rispetto alla versione precedente:

  • Default
  • Elive Normal mode
  • Black Screen in Boot
  • Graphical Problems
  • Text Mode [No Graphical System]
  • No Bluetooth
  • No Mount Partitions Automatically
  • Failsafe Mode 1 (for boot problems)
  • Failsafe 2 (if the first not works)
  • Failsafe 2 (third test, more hard)
  • Special Machine: EeePC (701)
  • Debug Mode (to know causes of problems)
  • RAM diagnostic

Il boot avviene in modalità testo per ben 48 secondi, poi ci viene richiesta la lingua e solo a 2:13 il desktop è pronto (accolti da una musica di sottofondo).
Anche in questo caso il boot è stato troppo lungo rispetto alla norma, ma il fattore positivo è stato che durante il caricamento lo script si è accorto di essere su di un Eeepc e ha caricato dei moduli appositi 🙂

Lo schermo che ci si presenta è identico alla versione precedente, se non fosse per le note raccolte nella systray invece che essere aperte sul desktop e per la presenza dell’icona per il bluetooth.

Innanzi tutto vediamo due cose: la prima è che ci sono alcune modalità demo presenti che mostrano dei filmati e ne vediamo ben 5 in contemporanea (non male per il processore Atom)!

La seconda è che un difetto che avevamo visto la scorsa volta è parzialmente risolto: se apriamo i menu col tasto destro vicino al bordo dello schermo, avremo sempre che il sub-menu si posizionava oltre lo schermo, ma non appena ci posizioniamo su una voce del sub-menu e scorriamo a destra col mouse oltre lo schermo, tutto trasla a sinistra, facendoci leggere le opzioni disponibili.

L’altro difetto presente, ovvero la barra con le icone per lanciare i programmi che rimane sullo sfondo, non è un problema: basta abilitare l’opzione tra le tante disponibili nella sua maschera di configurazione 😉

I programmi installati sono rimasti pressochè immutati rispetto alla versione precedente e, come avevamo visto, coprono ogni aspetto per un uso quotidiano.

L’ultimo difetto che rimane a questa distribuzione è che non c’è un pulsante veloce per nascondere tutto quello che è aperto sullo schermo: se vogliamo cambiare desktop virtuale, dobbiamo o selezionarlo dal tasto sinistro del mouse, oppure ridurre ad icona le applicazioni aperte e selezionare poi a video il desktop da attivare.
Stessa cosa per le applicazioni aperte: o usiamo il tasto centrale del mouse, oppure dobbiamo ridimensionare quelle aperte e poi agire sulle icone poste in alto a sinistra.
Forse più che un difetto è solo una modalità di funzionamento differente a cui bisogna abituarsi, in ogni caso avere anche dei pulsanti tradizionali per questo scopo torna sempre utile 😉

Enlightenment è un desktop manager che, nonostante il nome ababstanza complicato, rimane sempre affascinante. Leggero, molto configurabile ma soprattutto animato (è si, le stelle che brillano nel cielo notturno sono un effetto da non perdere).

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