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Kubuntu 9.10 Netbook Remix: KDE per i netbook

19 Dicembre 2009

KDE, KUbuntu

kubuntu-64

Tempo fa avevo ipotizzato che Fedora sarebbe stata la prima distribuzione ad utilizzare KDE nella modalità Netbook Remix subito dopo che c’era stato l’annuncio da parte del team di KDE dell’inizio di questo progetto, invece è stata KUbuntu a presentare questa soluzione.

KUbuntu è la versione di Ubuntu realizzata con l’interfaccia grafica KDE (in versione 4), ed oltre alla versione standard, ha presentato appunto una versione dotata di interfaccia Netbook Remix proprio per i netbook.

Il torrent da 779MB è disponibile qui: http://torrent.ubuntu.com/kubuntu/simple/karmic/netbook/kubuntu-9.10-netbook-i386.iso.torrent

Le opzioni di boot (ottenute con Unetbootin su pen drive) sono minime:

  • Default
  • Help
  • oem=OEM install (for manufacters)

Il caricamento avviene con un logo grafico di KUbuntu (in tonalità celesti/bianche) con barra di avanzamento. Dopo 1m e 10s inizia il caricamento di KDE e a 1m 49s il desktop è usabile, ma solo a 2m  termina la musica di benvenuto. Il tempo di boot non è dei migliori ma sembra allineato alle distribuzioni dotate di KDE 4.

Quello che ci si presenta è un ambiente KDE in cui il tema è totalmente adattato al netbook in pieno stile Easy.
In alto una sottile barra raccoglie alcune sys tray  posti alla estrema destra (tra cui appunti, bluetooth, mixer audio, calendario, data, informazioni di sistema, rete, stato batteria, pulsanti spegnimento, ricerca) e due pannelli chiamati Applications e Newspaper.

Al centro c’è invece un plasmoide (riferito sl pannello Applications) che contiene un menu scorrevole con una sola icona (per installare Kubutu su hard disk) e un menu con alcune scelte di argomenti:

  • Office
  • Utilities
  • Graphics
  • Games
  • Education
  • Multimedia
  • Internet
  • Conctacts
  • Bookmarks
  • System

Selezionando uno dei menu precedenti, ci ritroviamo una nuova icona contrassegnata come Home posta in alto a sinistra e i nuovi menu dove eseguire i programmi presenti in quella categoria.

Da notare che le icone dei programmi sono a dir poco meravigliose, ma c’è il difetto che lo spazio per la descrizione del programma è fissa in due righe e appaiono dei punti (…) se non ci sta tutta (nessun aiuto appare in sovra-impressione se si passa col mouse sopra l’applicazione).

I programmi non si aprono a pieno schermo e quello che accade è che sparisce la barra posta in alto. Se a quel punto si clicca sul posto lasciato vuoto dalla barra, ci ritroviamo che tutto scompare e la barra ritorna nella situazione inziale. Questo permette quindi di avviare altri programmi.
Se ora vi chiedete come ritornare ad utilizzare il programma aperto precedentemente, ciò è presto detto: si deve premere sulla parte sinistra della barra (dove è evidenziato il numero delle applicazioni aperte). Tutte le applicazioni vengono allora mostrate in anteprima poste su tutto lo schermo (modalità che ricorda certi effetti di Compiz Fusion).

Il sistema può sembrare un pò complicato, ma una volta preso mano sembra funzionare bene: in ogni caso passare da una applicazione all’altra richiede un certo tempo, quindi è funzionale se non adoperate tante applicazioni aperte (attenzione che quando si apre una applicazione, tutte quelle aperte scompaiono, quindi c’e ne sempre solo una attiva a video).

Possiamo anche notare come KDE sia configurato per la semitrasparenza (basta spostare una finestra per vedere quello che c’è sotto): ottimo quindi.
Ma torniamo ad analizzare i pannelli iniziali.
Il pannello Newspaper contiene alcuni widget installati nel plasmoide (posto nello schermo) che servono per raggruppare alcune fonti di news (alcuni pannelli vanno però configurati la prima volta che si entra):

  • KDE news
  • Wheather (tempo metereologico)
  • Calendario
  • Blocco note
  • Comics (fumetti)

Qui ho trovato i primi difetti: se iniziate a configurare i pannelli che lo richiedono, se non state attenti rischiate di trovarvi a configurare tutte le parti del sistema, dato che KDE4 si posiziona in modalità modifica widget. In un attimo vi ritrovate a spostare, deattivare, ecc, alcuni dei widget attivi. Frustante, dato che se non si è pratici di KDE4 (e della sua modalità di configurazione direttamente in loco), risulta poi un pò macchinoso ricostruire lo stato precedente.

Vediamo infine che i programmi installati sono il minimo necessario per utilizzare la distro:

  • OpenOffice (suite office)
  • Okular (editor ducumenti)
  • Gwenview (visualizzatore immagini)
  • KDE games
  • Dragon Player (player video)
  • Amarok (player audio)
  • Firefox (web browser, si installa all’avvio)
  • Akregator (aggregatore feed)
  • Kmail (client mail)
  • Kopete (chat)
  • Konqueror (browser web)
  • KTorrent (client torrent)

Che dire. Indubbiamente siamo di fronte a un nuovo modo di lavorare con il netbook che, pur essendo ispirato all’attuale panorama di interfacce grafiche presenti (da Moblin a Easy mode a Netbook Remix), ha proposto un suo modo di funzionamento particolare.

Vi invito pertanto a provare questa intefaccia e riportare le vostre impressioni, dal mio canto trovo KDE4 esteticamente pregevole e molto configurabile, cosa che può essere sia un pregio che un difetto se lo si traspone nel netbook.

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