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PcLinuxOS 2009

20 Aprile 2009

KDE, PcLinuxOS

pclinuxos-64

Avevamo già visto la distribuzione PCLinuxOS 2008 in versione Gnome qualche mese fa, ma ora è uscita la versione 2009 corredata dal desktop manager KDE.
PCLinuxOS nasce dalle mani di Texstar partendo da una versione di Mandriva Linux ed è orientata alle persone che sono alle prime armi con Linux, grazie alla sua semplicità e pulizia.

Il sito di riferimento è http://pclinuxos.com/, mente la iso da 696MB è scaricabile via torrent: http://linuxtracker.org/download.php?id=2cc3bddca8997757b195c715744ce1c2fe1e770a&f=PCLinuxOS-2009.1.torrent

Le opzioni attivabili al boot (ottenuto su pen tramite Unetbootin) sono veramente tante:

  • Default
  • LiveCD
  • VideoSafeModeFBDev
  • VideoSafeModeVesa
  • Safeboot
  • Console
  • Copy2ram
  • MediaCheck
  • Memtest

A noi ci basta partire con la livecd: si apre subito una gustosa schermata grafica con motivi a onde blu e il marchio “PCLinuxOS Radically simple” con barra di avanzamento.
1m e 50 dopo, ci troviamo la richiesta di scelta tastiera, e subito dopo la richiesta di accesso grafica o tramite root (password root) o tramite guest (password guest).
Questo è tipico per una distro, ovviamente si può poi impostare il login automatico con utente guest dato che sul portatilino risulta più veloce essere già operativi appena acceso.
10 secondi dopo ci ritroviamo dentro il desktop KDE 3.5, accolti dalla musica di sottofondo!

La barra inferiore è la classica voluminosa a icone grandi, che offre alcuni programmi sulla sinistra e gli applet sulla destra; seguono alcune icone sul desktop, tra cui la home, il cestino e le utilities.

Ovviamente basta poco per ridimensionarla la barra a una dimensione più consona (tiny) per il piccolo schermo a disposizione.

Si nota subito che la lingua impostata è inglese, ma se guardiamo nell’icona sul desktop chiamata utility, vediamo che ci sono alcuni link a programmi, tra cui la scelta della lingua.
In questa fase, ci viene chiesta la password di root, poi in automatico comincia il download dei pacchetti di aggiornamento del sistema da internet (sui 160MB).

Ovviamente è lodevole che vengano cercati gli aggiornamenti del sistema, ma se vogliamo fare le cose velocemente, chiudiamo la finestra aperta, in modo che parta lo scarico dei pacchetti della nostra lingua (43MB).
Al termine ci viene chiesto il modello esatto di tastiera (101, 102, ecc tasti) e viene applicata la lingua (il desktop si chiude e riapre).

Indubbiamente questa scelta di avere le lingue diverse dall’inglese non all’interno del sistema, è per contenere l’immagine della distribuzione su un singolo CD, altrimenti sarebbe stato neccessario ricorrere a un DVD.

Dopo essere rientrati, troviamo la lingua italiana, ma il menù è ora impostato per aprirsi nella modalità KickOff (per me odiosa, considerando poi che era l’unica implementata in KDE 4.0) in cui vengono messe le applicazioni su una schermata fissa e si scorre tra linguette. Indubbiamente molto semplice per chi non ha mai usato un computer, ma estremamente lenta da usare per chi è abituato allo standard. Ma bastano due click per riportare il tutto alla normalità 😉

Sarà che KDE è il mio ambiente di sempre, ma mi trovo subito a mio agio: mi sembra di riavere il mio desktop (beh, bisogna aggiungere la barra superiore coi processi a cui sono abituato): del resto è anche veloce e reattivo, anche perchè non ha di default attive le animazioni icone o altri effetti gradevoli per un utente alle prime armi, ma noiosi per chi lo usa sempre.

Molto bello in Control Center di PCLinuxOS (no, non è lo stesso di KDE), in cui sono raggruppati le varie schede per configurare il pc (è un pò come il pannello di controllo di Windows).
Ad esempio nella scheda relativa all’hardware/configurazione grafica è possibile abilitare Compiz Fusion. Personalmente trovo tutti questi effetti grafici carini per stupire gli amici, ma pressochè inutili per un uso normale di un pc (comunque ci sono una marea di effetti possibili tra cui scegliere).

C’è da dire che sul piccolino con Compiz Fusion, il passaggio da un desktop all’altro (simulato con un cubo che ruota), non è fluido nel momento in cui ci sono applicazioni aperte.
Nonostante questo il benchmark di compiz di attesta tra 110 e 150 frames/dec (anche se nel passaggio al cubo, il bench si ferma nella progressione all’ultimo valore mostrato).

Programmi installati:

  • giochi Kde
  • kwrite (editor testi)
  • Xchat (irc chat)
  • KTorrent (bit torrent)
  • KGet (scarcamenti
  • Frostwire (sharing)
  • Kopete (vhat)
  • Thunderbird (posta)
  • Pan (news)
  • Putty/Tightvnc/krfb/krdc (desktop remoto/connessioni)
  • Firefox e Konqueror (browser web)
  • GIMP (editor grafico)
  • digiKam (gestore fotografie)
  • GQview/KuickShow/KView/showFoto (visualizzatore immagini)
  • Kalbum (album)
  • KFax/Xsane (fax/scanner)
  • KPDF/KGhostView
  • KsCD (lettore cd)
  • Amarok (lettore audio)
  • MPlayer/KMPlayer/Kaffeine (lettore multimediale)
  • TVtime (visualizzatore tv)
  • Openoffice (suite office)
  • Java 1.6
  • K3b (masterizzazione)
  • Ark (compressore)
  • Krusander/Konqueror (file manager)

Che dire: c’è veramente di tutto installato e la distribuzione è veramente ben fatta.
Del resto i difetti che avevamo notato per la versione 2008 sono scomparsi, pertanto non si può che essere felici per poter usare questa distribuzione che consiglio a tutti di provare 😉

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