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PcLinuxOS 2008

18 Gennaio 2009

Gnome, PcLinuxOS

pclinuxos-64

Abbiamo già provato la distribuzione FluxFlux-eee che deriva da PcLinuxOS, ma è giunto il momento di testare l’originale, che utilizza Gnome come desktop manager.

Scarichiamo l’iso da 666MB da: http://spout.ussg.indiana.edu/linux/pclinuxos/pclinuxos/live-cd/english/preview/pclos-gnome2008.iso e ricorriamo a unetbootin per creare l’immagine su pen.

L’utilizzo di unetbooting ci ha però dato esito negativo: non copia nulla, tranne i suoi file di installazione. Evidentemente lo schema adottato da questa distro non è ancora supportato dal programma.
Dobbiamo perciò ricorrere alla console e compensare quello che manca per avere il sistema autopartente (/media/sdb1 è la posizione della pen sul mio sistema pc fisso):

mount -o loop /home/ice/pclos-gnome2008.iso /mnt/win/
cd /mnt/win
cp livecd.sqfs /media/sdb1
cp isolinux/vmlinuz /media/sdb1
cp isolinux/initrd.gz /media/sdb1
kwrite /media/sdb1/syslinux.cfg

Nel file che si apre, troviamo quello che unetbootin ha inserito di dafault e che dobbiamo integrare col file syslinux.cfg presente nella iso.

Riporto come deve apparire il file finale:

default vesamenu.c32
prompt 0
menu title UNetbootin
timeout 100
 
label unetbootindefault
menu label Default
kernel vmlinuz
append append livecd=livecd initrd=initrd.gz root=/dev/rd/3 acpi=on vga=788 keyb=it splash=silent

Dopo 1 minuto esatto di caricamento in modalità grafica (c’è uno splash screen e relativa barra di avanzamento), ci compare la scelta della tastiera (già posizionata su italiana, visto il parametro da me passato al boot) e subito dopo ci troviamo GDM che ci propone l’accesso dell’utente guest (la password è guest. Per il super utente, la password è root).

Questa è la prima distribuzione che troviamo che non ha l’accesso in automatico al desktop, ma richiede nome utente/password (questo è comunque lo standard per aumentare la sicurezza su sistemi multiutente, ma nei sistemi netbook le distribuzioni tendono ad evitarlo, per accelerare di fatto la fase di boot)

Non ci viene invece chiesta la scelta della lingua di sistema che rimane in inglese e va cambiata dal Control Center manualmente.

Il desktop Gnome ci appare con due barre: la superiore è quella di sistema per la scelta della applicazioni, l’inferiore è quella per le applicazioni aperte e per la scelta tra 4 desktop virtuali.


Ci sono 7 icone preconfigurate sulla sinistra del desktop:

  • Computer
  • Home
  • Control Center
  • Get Started
  • Help forum
  • Install help
  • Live CD install

Un inconveniente che subito si nota è che la risoluzione è di 800×600 invece che la 1024×600: il sistema non è in grado di configurarsi automaticamente per supportare la risoluzione del nostro 901 🙁

Navigando tra le i menù, vediamo che i maggiori programmi installati sono parecchi:

  • GIMP (editor grafico)
  • Epiphany (browser web)
  • Firefox (browser web)
  • gFTP (ftp grafico)
  • Pidgin (chat)
  • Thunderbird (posta elettronica)
  • Deluge BitTorrent Client
  • AbiWord (word processor)
  • Gnumeric (foglio elettronico)
  • Xpdf (pdf viewer)
  • Audacity (editor sonoro)
  • Banshee (player musicale)
  • Gnome Mplayer (player multimediale)
  • Kino (editor video)
  • Totem (player multimediale)
  • VLC (player multimediale)
  • Xmms (player audio)
  • Gnome games
  • GParted (partizionatore)
  • Nautilus (file manager)

Che dire di questa distribuzione?

Ha un unico difetto: la risoluzione settata a soli 800×600.

Per il resto contiene moltissimi programmi che coprono abbondantemente il settore internet, multimedia (sia audio che video), grafica, le applicazioni Office, e le impostazioni di sistema.
Anche Gnome svolge bene il suo lavoro e l’avvio del sistema è comunque inferiore rispetto ad altre distribuzione provate che erano dotate di desktop più leggeri.

Aspettiamo quindi fiduciosi nella vesione 2009 in via di sviluppo 😉

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