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PCLinuxOS 2010 KDE: integrazione perfetta

2 Maggio 2010

KDE, PcLinuxOS

pclinuxos-64

PCLinuxOS sforna la versione 2010 con ben 5 ambienti desktop: KDE, Gnome, LXDE, XFCE, E17.
Si tratta di una distribuzione derivata da Mandriva dotata di ottimi tool di configurazione. Esploriamo, per iniziare, la versione con KDE (fornito in versione 4.4.2 e Linux con Kernel 2.6.32.11).

L’ISO da 693MB può essere scaricata da: http://na.mirror.garr.it/mirrors/pclinuxos/live-cd/english/preview/pclinuxos-kde-2010.iso

Le opzioni di boot fornite con Unetbootin su pen sono parecchie:

  • Default
  • LiveCD
  • LiveCD No boot Splash
  • Video Safemode VESA
  • Safe boot
  • Console
  • Copy to RAM
  • Media Check

Il boot avviene in una bellissima modalità grafica, con il logo PCLinuxOS in alto, un toro al centro e le scritte di avanzamento sul fondo.
A 1:19 ci viene chiesto di scegliere il tipo di tastiera e il boot si conclude a 2m e 26 secondi!!

Il tempo impiegato nel boot non è sicuramente dei migliori, considerato poi che è peggiorato di 26 secondi dalla versione 2009; in compenso il desktop che ci appare è molto bello: colorazione celeste, icone nel desktop molto grandi, con barra di sistema molto estesa, sicuramente di effetto, anche se nel netbook si mangia parecchio spazio in verticale.

Una scritta in alto nel desktop ci informa degli account esistenti: root con password root e guest con password guest.

La barra inferiore è composta da:

  • Tasto start per le applicazioni (non in modalità kickoff!)
  • Dispositivi usb
  • Mostra il desktop
  • Configurazione del desktop
  • Configurazione del computer
  • Dolphin (file manager)
  • Synaptic (package manager)
  • Due desktoop virtuali
  • Clicpboard
  • Network
  • mixer audio
  • Notifiche
  • Orologio
  • Spegnimento e lock

L’applicativo per la configurazione del computer è veramente ottimo: sulla parte sinistra ci sono le varie categorie e a destra i programmi correlati. Anche la configurazione desktop si comporta nello stesso modo, dando quindi la sensazione di un ambiente uniforme. E’ la prima volta che su KDE4 vedo una così bella integrazione, dato che solitamente il pannello di configurazione di KDE 4 è abbastanza scarno graficamente (anche se completo dal punto di vista degli applicativi presenti).

L’inconveniente che si avverte, almeno sul netbook è di una leggera pesantezza: spostarsi tra un sottomenu nei menu richiede quel mezzo secondo per vedere apparire le nuove opzioni. Questo almeno finchè non si è caricato il menù la prima volta, poi finalmente tutto scorre fluido.

Sul fronte dei programmi installati abbiamo:

  • KMyMoney (programma di finanza)
  • K3B (masterizzazione)
  • KWrite (editor testo)
  • Dolphin (file manager)
  • Konqueror (browser web)
  • Okteta (editor binario)
  • KDE games
  • GIMP (editor grafico)
  • Gwenview (visualizzatore immagini)
  • ImageMagick (visualizzatore immagini)
  • XSane (scanner)
  • Firefox (web Browser)
  • KGet (download manager)
  • Ktorrent (client bittorrent)
  • Pidgin (chat)
  • Thunderbird (client mail)
  • XChat (chat IRC)
  • Amarok (player audio)
  • SMPlayer (player multimediale)

Dobbiamo constatare come non ci siano ne Java 1.6 ne OpenOffice installati di default in questa distribuzione e vanno pertanto installati a parte. Questo è un passo indietro rispetto alla versione 2009, forse dovuto al voler mantenere l’immagine ISO contenuta in un CD.

Pertanto se da un lato PC Linux OS mantiene ottimi i tool di configurazione del sistema e l’integrazione con KDE4, dall’altro questa versione pecca un pò di reattività, anche se esteticamente è proprio ottima.

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